Le Attività espressive

Sotto questa etichetta si raccolgono un ampio e diversificato insieme di attività, accomunate dalla possibilità per ognuna di consentire al partecipante di esprimere una parte di sé e della propria individualità. L'esempio classico è quello del laboratorio teatrale, dove il singolo ospite ha la possibilità di interpretare un ruolo secondo le sue possibilità di espressione, le sue particolarità, le sue idiosincrasie. 

Esprimere sé stessi è importante per tutte quelle persone che, a seguito della propria disabilità, si vedono costrette ad una ridotto grado di partecipazione globale. Esempi di attività espressive sono di seguito descritte.

LABORATORIO TEATRALE

E’ un’attività espressiva dove, accanto ad esercizi propedeutici di carattere ludico, motorio ed espressivo, si provano dei veri e propri spettacoli, da portare effettivamente in scena; sono possibili numerose occasioni di socializzazione, anche con persone non legate al mondo della disabilità.

Nel caso dell’allestimento di un nuovo progetto, si inizia con esercizi mirati a migliorare le rappresentazioni dello spazio contestuale ed in relazione al corpo, la consapevolezza di sé, le interazioni con il gruppo, il contatto fisico, la gestualità e l’intimità; in seguito si sperimentano giochi ed esercizi, evolventi verso prove effettive dello spettacolo che verrà posto in essere e rappresentato pubblicamente.

Il percorso viene progettato ed attuato da operatori esperti con pluriennale esperienza di attività teatrali con persone portatrici di disabilità intellettiva e relazionale.


LIBRO D’ARTISTA

Consiste in un percorso educativo di espressività artistica mirante alla realizzazione di un vero e proprio libro, successivamente esposto al pubblico in occasione di mostre e ricorrenze. Serve a fornire agli ospiti partecipanti l’opportunità di esprimere elementi della propria interiorità e della propria espressività realizzando un’opera materiale, la cui tangibilità e visibilità consenta poi un effettivo riconoscimento della stessa. Il percorso viene progettato ed attuato da una coppia di operatori con una specifica e pluriennale competenza nell’ambito dell’espressività artistica realizzata con persone aventi disabilità intellettiva e psichiatrica.


ESPRESSIVITÀ ARTISTICA 

Consiste in un percorso educativo mirante alla realizzazione di singoli oggetti da utilizzarsi successivamente per la composizione di un lavoro unitario (es. teste di angeli in cartapesta, materiali per la realizzazione di un libro di poesie, sculture di cartapesta e sabbia), successivamente esposto al pubblico in occasione di mostre e ricorrenze.

Serve a fornire agli ospiti partecipanti l’opportunità di esprimere elementi della propria interiorità e della propria espressività realizzando un’opera materiale, la cui tangibilità e visibilità consenta poi un effettivo riconoscimento delle stesse.


MOSAICO - BATIK - PERLINE

Consiste in una attività di tipo manuale/espressivo attraverso la quale si creano braccialetti, portachiavi, collane, a volte assemblati a della stoffa per realizzazioni più complesse, come quadri a soggetto o a fantasia; il materiale prodotto può essere utilizzato come base per ulteriori lavorazioni in altri laboratori espressivi.

La partecipazione generale degli ospiti è sempre molto positiva, complice anche la relativa facilità esecutiva delle attività; per qualcuno è motivante portare a compimento un processo produttivo, con la realizzazione di un prodotto finale visibile e tangibile, segno e prova della presenza di capacità ed abilità; gran parte delle volte si crea un positivo clima di gruppo, favorente un'apprezzabile distensione emotiva nei partecipanti.


DANZA

I partecipanti eseguono diversi esercizi volti alla successiva realizzazione di un piccolo spettacolo, messo in scena in occasione di eventi pubblici. La fase iniziale dell’attività, quella propriamente espressiva, prevede l’esecuzione di esercizi con la musica, con lo studio di semplici passi ideati dagli stessi partecipanti; in seguito vengono selezionati quei passi che costituiranno l’ossatura dello spettacolo, con relativo studio ed approfondimento, nei limiti delle capacità possedute. Rappresenta una delle migliori possibilità di espressione della soggettività della persona con disabilità intellettiva, in quanto utilizza canali comunicativi non verbali con ridotta compromissione funzionale; in altri termini, l’espressività motoria ben si adatta alle caratteristiche ed abilità possedute da gran parte dei partecipanti, al fine della manifestazione di elementi concernenti la propria personalità ed il proprio modo di sentire e percepire la realtà sociale; la realizzazione di uno spettacolo permette al partecipante di raccogliere un riscontro concreto dell’impegno profuso nell’attività, con evidenti restituzioni in termini di auto-efficacia ed autostima.


DANZA FOLKLORISTICA

Le lezioni iniziano con degli esercizi svolti in cerchio, ai quali seguono un momento di danza libera e di preparazione di un balletto vero e proprio, da presentare successivamente in occasioni pubbliche.

Il focus dell’attività è rappresentato dall’insegnamento dei passi e dallo sviluppo dell’attitudine a seguire la musica ed il ritmo; viene insegnato a ballare in gruppo, guardando le posizioni e le distanze reciproche, nonché la propria collocazione nello spazio della sala. L'esecuzione collettiva di un ballo popolare che, in quanto tale, fonda le proprie caratteristiche principali di figure, ritmi e passi nella semplicità, consente anche a persone con disabilità di fare l'esperienza del ritmo e del movimento, nel piacere della condivisione sociale e dell'espressione di sé.


LABORATORIO MUSICALE

Il gruppo di partecipanti si esercita nel canto (vocalizzi, esercizi di intonazione, prove corali), accompagnato dalla chitarra o pianola e dalla guida vocale degli operatori, come pure nella danza e nella produzione di semplici ritmi con strumenti percussivi. Serve a fornire agli ospiti partecipanti l’opportunità di esprimere elementi della propria interiorità e della propria espressività in una forma elaborabile a prescindere dalle differenti forme delle disabilità presenti nei partecipanti.


REDAZIONE DE "IL GIORNALINO"

L’attività consiste nella creazione di temi, poesie, racconti liberi o su traccia, elementi che vanno a formare il contenuto del “giornalino” dell’Istituto; l'operatrice assegna a specifici ospiti le operazioni che gli stessi sono in grado di mettere in atto, riservandosi l’esecuzione diretta di procedure più complesse, come l’impaginazione; il giornalino viene redatto e distribuito ad ospiti, familiari, operatori, conoscenti, enti ed autorità.